domenica 8 febbraio 2015

XXVI

Non possiamo cogliere tutto quello che accade intorno a noi , a volte però  fingiamo di non capire , chi per paura , chi per noia , chi per non scardinare equilibri precari . Passiamo la maggior parte del nostro tempo a pianificare eventi , momenti , giorni , parole , ma poi non abbiamo mai il tempo di viverli , e quella che poi si presenta come la realtà ci trova impreparati . Dovremmo imparare ad essere pazienti , ad accogliere il tempo con i suoi ritmi ed a rispettare noi stessi , siamo tutti un vicolo cieco che appartiene all'infinito .


We can not grasp everything that happens around us, but sometimes we pretend not to understand, for those who fear, who out of boredom, for those who do not undermine precarious balance. We spend most of our time to plan events, moments, days, words, but then we have not the time to live them, and what later appears as the fact there is unprepared. We should learn to be patient, to welcome the time with its rhythms and to respect ourselves, we are all a dead end that belongs to infinity.

Nous ne pouvons pas saisir tout ce qui se passe autour de nous, mais parfois nous faire semblant de ne pas comprendre, pour ceux qui craignent, qui par ennui, pour ceux qui ne porte pas atteinte équilibre précaire. Nous passons la plupart de notre temps pour planifier des événements, des moments, des jours, des mots, mais nous ne avons pas le temps de les vivre, et ce qui apparaît plus tard comme le fait qu'il n'y est pas préparé. Nous devons apprendre à être patient, à accueillir le temps avec ses rythmes et de nous respecter, nous sommes tous une impasse qui appartient à l'infini.
                                                                                                                           

                                                                                                                  Narciso le Monde 

sabato 20 dicembre 2014

XXXI

Ci stiamo accorgendo di noi,
degli spazi vuoti da riempire,
di tutte quelle luci da spegnere e i
fuochi da alimentare.
Le palpebre si tuffano stanche
nel buio di questo santuario,
particelle elementari il divenire di
queste ore.

Narciso le Monde

martedì 4 novembre 2014

IV

Non ci siamo concessi
altro che i nostri sguardi,
nelle fiorenti albe della primavera,
nel calore di un'estate fuggente e
nell'abbandono di un autunno silenzioso.

Narciso le Monde

venerdì 31 ottobre 2014

XXIII

Ancore adagiate
in questo disastro
lungo le rive morse  dalla 
violenta rivolta del mare.
Cieli purpurei riflessi
nei contorni indefiniti
di questi volti,
innocenze tacite
fioriscono ancora divenendo
sostanza della forma.

Narciso le Monde

martedì 30 settembre 2014

Funesto Autunno


Malinconica rapsodia disfatta.
Ombre vagabonde,
mani incosolabili,
passi di umile sicurezza.
Deposti gli idilli
frammentati nella tenue luce di questo
tramonto.

Narciso le Monde

mercoledì 20 agosto 2014

XXI

La pioggia perpetua,
Il senso della ragione perduta,
vicoli affollati.
Liberi da questa mortale libertà.

Narciso le Monde.

mercoledì 2 luglio 2014

II

Il bicchiere è scivolato via,
a terra i suoi mille pezzi,
si sono sparsi nella stanza enorme.
Ho visto me nel mondo.